Alice
al Folkest.
"... io non invecchio, niente piu' mi imprigiona...
"
Una
frase per queste pagine.
Una frase "rubata" alla canzone interpretata
da Alice "è stato molto bello" di Franco
Battiato che sarà contenuta nel suo nuovo progetto
musicale che uscirà, per la nostra gioia, alla
fine di Settembre.
Lei stessa lo ha annunciato felicissima alla platea ad
inizio spettacolo "finalmente c'è l'abbiamo
fatta, ho proprio finito due giorni fa di registrarlo
e uscirà a fine settembre" e subito ancor
prima che finisse di parlare un applauso è arrivato
dagli oltre 1200 spettatori che poteva contenere la piazza
Duomo di Spilimbergo, molti in piedi intorno al rettangolo
di sedie che componeva la platea ad applaudirla.
E poi ... fu poesia.
Prima Pasolini, una poesia musicata da Mino Di Martino
poi Di Gleria con "Anin a Gris" musicata da
Liverani cantate in friulano come omaggio per il numerosissimo
pubblico friulano e per la terra che la ospita da anni.
Le dolci note di queste poesie in lingua non possono che
essere considerate di rara ed universale belezza.
Tra appalusi ed incitazioni continua Alice "E' bello
dividere con voi un pezzo delle mia vita" e seguendo
la particolare scaletta della serata arrivano "la
Bellezza" di Fossati, "un Blasfemo" di
De Andrè, "E’ stato molto bello" di Sgalambro-Battiato,
"
Dammi la mano amore" di Carla Bissi, "Il contatto"
scritta anche questa da Carla "adesso un pezzo che
ho scritto dopo aver fatto un sogno" poi "Col
tempo sai" di Ferrè-Paoli interpretata con una intensità
altissima che ci regala molti brividi.
"Il sole nella pioggia" e "Il giorno dell’indipendenza"
di Juri Camisasca ci portano verso quello che alice chiama
"il passato remoto" e arrivano "Chanson
egocentrique", "per Elisa", "I treni
di Tozeur" e "una canzone che non mi stanco
mai di cantare" "Prospettiva Nevski".
Il bis dopo un ora e mezza di musica e poesia "con
una canzone a cui tengo molto" e arriva "un
vento caldo dell'estate".
Sul palco con lei l'essenziale:
Michele Fedrigotti al piano e tastiere che si alternava
con Alice e Marco Guarnerio alla chitarra e tastiere.
Una serata indimenticabile di gioia, con gli imprevisti
tecnici sul palco dove Fedrigotti pigiava i tasti della
tastiera che non emetteva alcun suono e Alice che mostrava
a noi il cavo di alimentazione della stessa e rideva di
gusto perchè il tecnico dopo alcuni minuti aveva
inserito la spina nella presa sbagliata "una volta
capito il problema la soluzione non tarda ad arrivare".
Una serata indimenticabile vissuta con amici cari, sotto
un cielo di stelle fra canzoni intonate nei vicoli di
Spilimbergo per ricordare ancor più da dove siamo
partiti tutti ... e che siamo ancora in viaggio grazie
a questa straordinaria cantante e musicista.
Semplicemente grazie ... Alice.
