Personal Juke Box
- 26 luglio 2003 - Spilimbergo (Udine)




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Alice al Folkest.
"... io non invecchio, niente piu' mi imprigiona... "

Una frase per queste pagine.
Una frase "rubata" alla canzone interpretata da Alice "è stato molto bello" di Franco Battiato che sarà contenuta nel suo nuovo progetto musicale che uscirà, per la nostra gioia, alla fine di Settembre.
Lei stessa lo ha annunciato felicissima alla platea ad inizio spettacolo "finalmente c'è l'abbiamo fatta, ho proprio finito due giorni fa di registrarlo e uscirà a fine settembre" e subito ancor prima che finisse di parlare un applauso è arrivato dagli oltre 1200 spettatori che poteva contenere la piazza Duomo di Spilimbergo, molti in piedi intorno al rettangolo di sedie che componeva la platea ad applaudirla.
E poi ... fu poesia.
Prima Pasolini, una poesia musicata da Mino Di Martino poi Di Gleria con "Anin a Gris" musicata da Liverani cantate in friulano come omaggio per il numerosissimo pubblico friulano e per la terra che la ospita da anni.
Le dolci note di queste poesie in lingua non possono che essere considerate di rara ed universale belezza.
Tra appalusi ed incitazioni continua Alice "E' bello dividere con voi un pezzo delle mia vita" e seguendo la particolare scaletta della serata arrivano "la Bellezza" di Fossati, "un Blasfemo" di De Andrè, "E’ stato molto bello" di Sgalambro-Battiato,
" Dammi la mano amore" di Carla Bissi, "Il contatto" scritta anche questa da Carla "adesso un pezzo che ho scritto dopo aver fatto un sogno" poi "Col tempo sai" di Ferrè-Paoli interpretata con una intensità altissima che ci regala molti brividi.
"Il sole nella pioggia" e "Il giorno dell’indipendenza" di Juri Camisasca ci portano verso quello che alice chiama "il passato remoto" e arrivano "Chanson egocentrique", "per Elisa", "I treni di Tozeur" e "una canzone che non mi stanco mai di cantare" "Prospettiva Nevski".
Il bis dopo un ora e mezza di musica e poesia "con una canzone a cui tengo molto" e arriva "un vento caldo dell'estate".
Sul palco con lei
l'essenziale: Michele Fedrigotti al piano e tastiere che si alternava con Alice e Marco Guarnerio alla chitarra e tastiere.
Una serata indimenticabile di gioia, con gli imprevisti tecnici sul palco dove Fedrigotti pigiava i tasti della tastiera che non emetteva alcun suono e Alice che mostrava a noi il cavo di alimentazione della stessa e rideva di gusto perchè il tecnico dopo alcuni minuti aveva inserito la spina nella presa sbagliata "una volta capito il problema la soluzione non tarda ad arrivare".
Una serata indimenticabile vissuta con amici cari, sotto un cielo di stelle fra canzoni intonate nei vicoli di Spilimbergo per ricordare ancor più da dove siamo partiti tutti ... e che siamo ancora in viaggio grazie a questa straordinaria cantante e musicista.
Semplicemente grazie ... Alice.

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Gli irriducibili!


 
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