Alice
a Cagli ... "concerto 0".
"un
tempo inseguivamo il cuore, ora è il cuore che insegue
noi" Una frase per queste pagine che non solo trovo
bella in se ma trovo profondamente vera.
E' stato un viaggio autentico, fatto per la curiosità
di sentirle cantare dal vivo le canzoni contenute in "Viaggio
in Italia", perchè in concerto gli arrangiamenti che ha
voluto mi hanno sempre sorpreso. Sono arrivata, anzi siamo,
a Cagli presto un viaggio piacevole fatto nelle risate
e nel parlare ed ascoltare musiche dalle profonde atmosfere,
sublime anticipo della serata.
Cagli è un paese stupendo e la strada (vecchia, ho sbagliato
pure questa volta) per arrivarci ci ha mostrato paesaggi
immersi nel verde, con a destra la montagna e a sinistra
un ruscello di acqua verde-azzurra tipica delle cime innevate
che tutto intorno gli facevano cornice.
Il sole entrava fra le gole, si rifletteva sulle rocce
e penetrava l'acqua donandole riflessi straordinari e
magnetici.
Dopo tanti abbracci grandi risate!!!
Ci siamo rifugiati a prendere un tè, il vento era gelido.
Entrati in Teatro (Alice ha provato dalle 15.00 alle 21.00
circa), ci siamo seduti nei nostri posti e alzando la
testa si potevano ammirare gli stupendi affreschi del
Teatro Comunale di Cagli. Una piccola platea e loggioni
tutto intorno per un totale di 500 posti. Tutti pieni
... o quasi.
Il sipario si apre, Alice è già al suo posto, alle tastiere
e parte il concerto … . Steve Jansen alle percussioni
(una console elettronica, non la batteria classica, che
gli ho visto e sentito suonare anche l'anno scorso in
italia con David Sylvian), Tafuri alla programmazione
e tastiere, Pancaldi alle chitarre e voce nel duetto in
inglese in Island. Al mixer sul palco e tastiere ... non
ricordo.
Racconto ciò che mi ha colpito.
"Il Contatto" che da sempre è la mia canzone del Cuore,
è stata interpretata da lei e dai musicisti secondo me
in maniera impeccabile, in un crescendo di percussioni
e piano, stupenda, toccante, commuovente.
"Cosa succederà alla ragazza" era la mia curiosità più
grande, il sentirla cantare dal vivo, un testo così difficile
e una voce che è stata straordinaria, come l'interpretazione
e l'arrangiamento con un pubblico partecipe sino dalle
prime note, Alice è rimasta stupita quando l'abbiamo
richiesta nei BIS.
Una "Col tempo" bellissima e molto intensa, un pubblico
attento e silenzioso.
"Atlantide" canzone tra quelle che preferisco di questo
ultimo "Viaggio".
"Auschwitz" intensa, che ci ricorda un dramma che deve
pesare sulla coscienza di tutti.
Le due perle di Pisolini in apertura e a chiudere il concerto
"non insegnate ai bambini", "Gaber in questa canzone ha
saputo cogliere l'essenza della vita".
Un concerto bello e intenso che le "imperfezioni" ed imprevisti
hanno reso Unico come unica è Alice.