Alice
a Parma.
"... da un certo punto in poi è il cuore
che segue noi".
E'
stato un magnifico concerto, con un pubblico
caldissimo che a tratti non la faceva cantare tanti erano
gli applausi.
Lei è stata bravissima, come al solito, e molto disponibile.
Ovazione quando sono partite le prime note di "Il giorno
dell'indipendenza" e da li, in un viaggio ai tempi più
giovani,
per tutti i suoi pezzi.
Ha letto anche un piccolo pezzo di uno scritto di Rilke,
bellissimo, e di altri autori ricollegandosi alle canzoni
appena cantate seguendo quel filo invisibile che unisce
le parole
alla musica.
La mia preferita è stata, come è sempre, "il contatto",
prima di cantarla ha detto (a memoria anche se tra virgolette)
"ci sono sogni e sogni, sogni spazzatura e sogni che ti
mettono in contatto con qualcosa di importante, con un
luogo parallelo".
Alla fine del concerto ha dovuto concedere il bis, dicendo
ridendo "ma non vi siete neanche mossi" e tris, con "i
treni di Tozeur" ... e la buona notte.
Alla fine avevo un gran mal di mani a forza di applaudirla,
mi sono divertita a riascoltare pezzi giovanissimi e che
lei interpretava con autentica gioia e divertimento, un
"passato remoto" e un "sempre più indietro" che mi hanno
divertita,
brani che non mi stancherò mai di sentirle cantare.
Ma ascoltando canzoni come "il contatto" e "il giorno
dell'indipendenza" (o il ricordo de "il sole nella pioggia"
sentito a Spilimbergo) ho sentito un pò di nostalgia per
una alice "inedita", di musiche più "mosse" e "ritmate"
... si insomma spero in un prossimo CD fatto di cose nuove,
di musica e testi nuovi.
Testi suoi ... magari, ci sono sogni e sogni: sogni spazzatura
e sogni che ti mettono in contatto con qualcosa di importante
e parallelo e ci sono pure i sogni ad occhi aperti.
E' stato bello rivivere queste emozioni con chi condivide
con
me questa passione da anni.
