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Viaggio in italia 2003
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Come un sigillo - Sgalambro,
Battiato + Fresu
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| Al
principe - Pasolini,
Di Martino + Jakko Jakszyk |
| Un
blasfemo - De
Andrè, Bentivoglio,Piovani |
| La
bellezza stravagante - Fossati
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Atlantide -
De Gregori +Jakko Jakszyk |
| Cosa
succederà alla ragazza - Panella/
Battisti |
| Islands
- Sinfield,
Fripp+Tim Bowness + Paolo Fresu |
| Febbraio
-
Pasolini, Di Martino + Fresu |
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Lindbergh - Fossati
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| Ecco
i negozi -
Panella/ Battisti+Morgan |
| Auschwitz
- Guccini
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| Alla
memoria di mio padre |
E'
stato molto bello -
Sgalambro/Battiato |
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Non
insegnate ai bambini - Gaber/Luporini
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Golden hair - Joyce,
Syd Barrett + Tim Bowness |
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Prodotto
e realizzato da Francesco Messina
e Marco Guarnerio

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Come
un sigillo
Ponimi come un sigillo sul tuo cuore
così resterò impresso in te per sempre.
E tu passavi appena le sottili dita sul prepuzio
poi sfioravi il glande e i sensi celebravano il loro splendore
ed era bello starti ad osservare.
Confermavi il mondo della coesistenza materiale.
Ponimi come un sigillo sul tuo cuore
come un sigillo sulle tue braccia.
Pronuncio il tuo nome contro ogni sventura.
Vinceva la tristezza il tuo soffio vitale eretico
seguivo le gazzelle veloci come il sogno
che mi passa accanto ed era bello starti ad osservare.
Confermavi il tempo della coesistenza materiale.
Ponimi come un sigillo sul tuo cuore
come un sigillo sulle tue braccia.
Perché quando sarò in esilio
e al buio resterò nelle notti oscure inconsapevole del divenire.
Ponimi...

Al
Principe
Se torna il sole
Se discende la sera
Se la notte ha un sapore di notti future
Se un pomeriggio di pioggia sembra tornare
Dai tempi troppo amati mai avuti del tutto
Io non sono più felice
Di goderne né di soffrirne
Perché non sento più davanti a me tutta la vita
Per essere poeti
Bisogna avere molto tempo
Ore e ore di solitudine
Sono il solo modo perché si formi qualcosa
Che è forza, abbandono, vizio e libertà
Per dare stile al caos
Io di tempo ormai ne ho poco
Per colpa della morte
E un po' anche di questo mondo
Così umano che ai poveri toglie il pane
Ai poeti, la pace
Per essere poeti
Bisogna avere molto tempo
Ore e ore di solitudine
Sono il solo modo perché si formi qualcosa
Che è forza, abbandono, vizio e libertà
Per dare stile al caos.
Un
blasfemo
(dietro
ogni blasfemo c'è un giardino incantato) (titolo
originario di De André)
Mai più mi chinai e nemmeno su un fiore,
più non arrossii nel rubare l'amore dal momento che
Inverno mi convinse che Dio non sarebbe arrossito rubandomi
il mio.
Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino,
non avevano leggi per punire un blasfemo, non mi uccise la morte,
ma due guardie bigotte, mi cercarono l'anima a forza di botte.
Perché dissi che Dio imbrogliò il primo uomo,
lo costrinse a viaggiare una vita da scemo,
nel giardino incantato lo costrinse a sognare,
a ignorare che al mondo c'e' il bene e c'è il male.
Quando vide che l'uomo allungava le dita a rubargli il mistero
di una mela proibita
per paura che ormai non avesse padroni lo fermò con la morte,
inventò le stagioni. ... mi cercarono l'anima a forza di botte...
E se furon due guardie a fermarmi la vita,
è proprio qui sulla terra la mela proibita, e non Dio,
ma qualcuno che per noi l'ha inventato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato
ci costringe a sognare in un giardino incantato.

La bellezza è stravagante
la bellezza che rende duri
senza il tempo di invecchiare
senza il tempo di impaurire né colpevoli né puri né colpevoli
né puri.
È un pensiero architettato lo so un pensiero così ordinato
da qualcuno già abitato da qualcuno ammobiliato
per me un pensiero già sognato un pensiero già sognato.
Nessuno dovrebbe mai nessuno dovrebbe scriverci canzoni
e canzoni comunissimi pensieri
né preghiere né devozioni le nostalgie di ieri sono pioggia
sull'asfalto
sono pioggia sull'asfalto d'estate ah,
sono pioggia sull'asfalto sono pioggia sull'asfalto d'estate.
Vivo al ritmo dei miei giorni e la bellezza è lì in attesa cammino
celebrando la vita
amando e celebrando la vita e la vita è sospesa la vita è sorpresa.
Alla fine di ogni notte ho desiderio d'incontrare l'amore
che arriva senza ritegno che arriva senza vergogna
a prendere e a strappare che viene a violare.
La preghiera di un novizio con gli occhi all'ultima sottana
è la fine della notte il desiderio matura da solo ah,
è la fine della notte il desiderio cammina da solo.
E nessuno dovrebbe mai nessuno dovrebbe scriverci canzoni
e canzoni così fragili pensieri né preghiere
né devozioni le nostalgie di ieri sono pioggia sull'asfalto
sono pioggia sull'asfalto d'estate ah,
sono pioggia sull'asfalto sono pioggia sull'asfalto d'estate.

Atlantide
Lui adesso vive ad Atlantide
con un cappello pieno di ricordi,
ha la faccia di uno che ha capito
e anche un principio di tristezza in fondo all'anima.
Nasconde sotto il letto barattoli di birra disperata
e a volte ritiene di essere un eroe.
Lui adesso vive in California da sette anni
sotto una veranda ad aspettare le nuvole.
E' diventato un grosso suonatore di chitarre
e stravede per una donna chiamata Lisa.
Quando le dice "Tu sei la donna con cui vivere"
gli si forma una ruga sulla guancia sinistra.
Lui adesso vive nel terzo raggio dove ha imparato
a non fare più domande del tipo:
"Conoscete per caso una ragazza di Roma
la cui faccia ricorda il crollo di una diga?
Io la conobbi un giorno ed imparai il suo nome
ma mi portò lontano il vizio dell'amore".
E così pensava l'uomo di passaggio mentre volava alto nel cielo
di Napoli.
Rubatele pure i soldi, rubatele anche i ricordi
ma lasciatele per sempre la sua dolce curiosità,
ditele che l'ho perduta quando l'ho capita, ditele
che la perdono per averla tradita.

Cosa
succederà alla ragazza (C.S.A.R.).
L'alba, la barba, la curva della gola, rasoiate che sono orli
di gonna.
La luce ha ancora sonno ma si dà un tono da ostetrica che è
urgente.
Apre gli occhi sul mondo partoriente ed è a disposizione l'alba,
la barba, presa con le buone.
Offrire la gola al tocco leggero, l'alba la lanolina candida
gli uccelli appostatissimi nell'aria, come i chiodi senza quadri,
alle pareti; ed è ancora mattina.
I pesci pesci pesci i pori pori, cosa succederà alla ragazza,
vede i pori con le corna come i tori; le corna curve
sono due ferventi trafficanti a bassa voce sotto la croce,
sotto la croce, nel loro dialetto antico, nel loro diletto pratico,
che la vogliono fare bollire, che la vogliono suonare, appesa
al campanile.
Che la vogliono ricoprire di cioccolata, che la vogliono servire
in bocca,
ad una bocca sterminata di forno:
che cosa le tocca sentire che cosa.
Allora ricordarsi di fare delle pose delle fotografie: che possono
sempre servire,
e non se ne parli più.
Gesù, Gesù che non se ne parli più Gesù, Gesù ed è ancora mattina,
tutti sono pronti a bere qualcosa; e poi si riprende fiato,
per fare le bolle acustiche.
Che la vogliono olio e limone; che la vogliono aggiustare: entriamo
in un portone...
Che la vogliono un pò scoperta per accertare;
che la vogliono nell'ascensore, per implorarla da che piano
a che piano,
acquetta, fuochino; la gloria all'ottavo.
Che la vogliono ricoprire di cioccolata, che la vogliono servire
in bocca,
ad una bocca sterminata di forno:
che cosa le tocca, sentire che cosa.

Islands
Earth, stream and tree encircled by sea
Waves sweep the sand from my island.
My sunsets fade.
Field and glade wait only for rain
Grain after grain love erodes my
High weathered walls which fend off the tide
Cradle the wind to my island.
Gaunt granite climbs where gulls wheel and glide
Mournfully glide o'er my island.
My dawn bride's veil, damp and pale,
Dissolves in the sun.
Love's web is spun
- cats prowl, mice run Wreathe snatch-hand
briars where owls know my eyes Violet skies
Touch my island, Touch me.
Beneath the wind turned wave
Infinite peace Islands join hands 'Neath heaven's sea.
Dark harbour quays like fingers of stone
Hungrily reach from my island.
Clutch sailor's words
- pearls and gourds Are strewn on my shore.
Equal in love, bound in circles.
Earth, stream and tree return to the sea
Waves sweep sand from my island, from me.

Febbraio
Trasparente come l'anima
un giorno di febbraio allineava nell'azzurro i campi nudi
i monti, il mare
E' venuta l'estate, e piena come un corpo
ha ricoperto tutto
ogni angolo era una tana
Poi è tornato febbraio
Dunque era il tornare che faceva del tempo un nulla
un bene e un male
E dentro quel cerchio
l'amore per se stessi trovava che tutto gli assomigliava
Poi è tornato febbraio
Dunque era il tornare che faceva del tempo un nulla
un bene e un male
E dentro quel cerchio
l'amore per se stessi trovava che tutto gli assomigliava
Dentro quel cerchio
l'amore per se stessi trovava che tutto gli assomigliava.

Lindbergh
Non sono che il contabile
dell'ombra di me stesso
se mi vedete qui a volare
è che so staccarmi da terra
e alzarmi in volo
come voialtri stare su un piede solo
difficile non è partire contro il vento
ma casomai senza un saluto.
Non sono che l'anima di un pesce con le ali
volato via dal mare per annusare le stelle
difficile non è nuotare contro la corrente
ma salire nel cielo e non trovarci niente.
Dal mio piccolo aereo di stelle
io ne vedo seguo i loro segnali
e mostro le mie insegne
la voglio fare tutta questa strada
fino al punto esatto in cui si spegne
la voglio fare tutta questa strada
fino al punto esatto in cui si spegne.

Ecco i negozi
Deve essere stata una costosa distillazione
la marea del mare, il cielo è più professionale:
premedita sè stesso.
Il tempo, questo tempo è inaffidabile,
vengono giù gelati, poi rane, un giorno baci celebri,
un altro giorno eliche in funzione.
E come informazione, si sente spesso chiedere,
dov'è che si sistemano le capocchie ai fiammiferi
Queste le uscite spicce, celeri così come lei le intuisce,
che veloci inceneriscono se stesse, avanti un'altra: così si
va, a spasso si va.
Ecco i negozi e non le sembra più di stare a casa,
ecco cammina nell'uno e l'altro senso,
non avendo al fianco chi l'accompagnerebbe
nelle minime e le massime escursioni.
Ecco i negozi che ingoiano tutti i fracassi,
non affliggono né stomaco né cuore,
eccola qui dov'è la padrona del proprio giro vita, del proprio
girocollo,
del proprio giro periplo del corpo.
E lo spazio non è quella questione,
ecco i negozi, si può tacere senza dare il silenzio come spiegazione:
ecco qui, tra le creature scisse, tra chi entra e chi esce,
c'è uno scambio di temperature. Si diventa termometri contraddittori,
si passa tra le cose sfuse e vaghe,
come tra lacci d'alghe di tante in tante maghe Circi annegatrici,
dimenticando e poi dimenticando; così sei fortunata:
hai trovato esattamente quello che cercavi: tre bravi di caienna,
ovvero, un forchettino per i ravanelli.
Così sei fortunata: hai trovato il posto più esclusivo della
storia,
le pagine in cui Antonio con Cleopatra,
si strapazzano ancora, come otarie dalle braccia ormai implicite
nell'altro,
sopravvissuti ad ogni nave che s'inabissò.
Immersi in un tripudio misto seta, in una negligenza e oblio
di sciarpe,
ed è come non mai non stare a casa.

Auschwitz
Son morto ch'ero bambino
son morto con altri cento passato per un camino
e ora sono nel vento
Ad Auschwitz c'era la neve il fumo saliva lento
nei campi tante persone che ora sono nel vento
Nei campi tante persone ma un solo grande silenzio che strano,
non ho imparato a sorridere qui nel vento.
Io chiedo come puo` un uomo uccidere un suo fratello eppure
siamo a milioni
in polvere qui nel vento.
Ancora tuona il cannone ancora non e` contenta di sangue
la bestia umana e ancora ci porta il vento.
Io chiedo quando sara` che un uomo potra`
imparare a vivere senza ammazzare e il vento si posera`.

E' stato molto bello
I colli dei cigni splendono
alla luce e mille barbagli trafiggono le palpebre
il fuoco che bruciò Roma è solo sprazzo.
Così mi incendi.
Con bugie di suoni mi possiedi.
E' stato molto bello finisce la tarda estate.
E' stato molto bello si prolungano le ombre oltre la sera.
Non domandarmi dove porta la strada
seguila e cammina soltanto.
Io non invecchio niente più mi imprigiona.

Non insegnate ai bambini
Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata potrebbe far male
forse una grave imprudenza è lasciarli in balia di una falsa
coscienza.
Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro una via conosciuta
ma se proprio volete insegnate soltanto la magia della vita.
Giro giro tondo cambia il mondo.
Non insegnate ai bambini non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro di vecchi ideali
l'unica cosa sicura è tenerli lontano dalla nostra cultura.
Non esaltate il talento
che è sempre più spento non li avviate al bel canto,
al teatro alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di un'antica speranza.
Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore
e la mente stategli sempre vicini
date fiducia all'amore il resto è niente.
Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo.

Golden hair
Lean out of the window,
Goldenhair,
I heard you singing
A merry air.
My book was closed;
I read no more,
Watching the fire dance
On the floor.
I have left my book,
I have left my room,
For I heard you singing
Through the gloom.
Singing and singing
A merry air,
Lean out the window,
Goldenhair. |
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