3 ottobre 2003


Il Venerdì di Repubblica
"Ma io preferisco Pasolini ai cantautori del nulla"


Ha inciso un
disco di cover: rilegge canzoni di altr. Ma in realtà, dice, il suo è un concept album.
E sì, parola grossa per chi canta canzonette. Eppure "viaggio in Italia" di Alice,
in uscita l'8 ottobre, è più vicino al mondo (antico) del Grand Tour che a una collezione di musica leggera.
Quattordici canzoni. Un tributo a Pasolini ma anche a De Andrè, Guccini, Gaber e Battisti - Panella.
Passando per De Gregori, Battiato, Fossati.
Più due voci straniere: i King Crimson di Island
e Syd Barrett, il talento visionario dei primi Pink Floyd, su un testo, nientedimeno, che James Joyce.
Tragitto difficile e tortuoso quello d Carla Bissi, da 28 anni, per l'Italia che canta, semplicemente Alice. Nel 1981 vinse San Remo con Per Elisa (di Franco Battiato). Ma, da allora, scelte spesso controcorrente. Impopolari. Fino ad incidere (e portare in scena) Satie e Ravel.
"Vincere a San Remo mi ha sconvolto la vita. Non ero preparata. L'ho subìto. Vent'anni fa non sapevo quello che volevo, ma quello che non volevo sì.
Ho fatto delle scelte. Un azzardo? Eccomi qui".
Un CD dedicato alla Poesia: trova così stretti i panni di cantante leggera?
"No, resto cantante pop. Ma è avvilente ascoltare canzoni che non significano nulla.
Non mi faccia fare nomi, ma certi testi non sono soltanto innocui: fanno danni.
Io stessa sono diventata autriceper disperazione.
Mi proponevano brani talmente orrendi che ho detto: me li scrivo da me, peggio di così non posso fare.
Ma compongo solo quando sento di avere delle cose da dire. Non sono una cantante a tempo pieno".
Meglio rituffarsi su Pasolini?
"Stiamo disimparando una lingua ricchissima. Usiamo le parole senza coglierne più il senso.
Invece ho sempre adorato la scrittura di Pasolini. Ho scelto due testi da "La seconda forma de La meglio Gioventù" e "La religione del nostro tempo". La musica
di Mino Di Martio li ha trasformati in canzoni. La spiritualità di Pasolini è ancora oggi devastante: un messaggio di grande contenuto morale. Ma amo molto altra poesia. E tra i contemporanei ho un debole per Alda Merini".
Pasolini maestro dei cantautori?
"Alcuni testi della nostra canzone d'autore sono straordinari, hanno la stessa forza di un testo letterario. Del resto la forma di espressione della poesia sta cambiando nel tempo".
Com'è nato il progetto?
"L'idea iniziale si intitolava Le parole del giorno prima: avevo in mente di riutilizzare test poetici e letterari europei. Con il mio produttore Francesco Messina ho lavorato su un canzoniere molto ampio. Finchè mi sono imbattuta nella nostra lingua. E ho puntato sull'Italia".
Si è
concessa due licenze poetiche, in Auschwitz e Un Blasfemo?
"Si, ho cambiato la persona narrante nel brano di De Andrè. Non me la sentivo di cantarla in prima persona:
- Mai più mi chinai e nemmeno su un fiore/ più non arrossii nel rubare l'amore/ dal momento che Inverno mi convinse che Dio/ non sarebbe arrossito rubandomi ilmio -.

E per Auschwitz ho chiesto a Guccini di fare un piccola variazione. Il testo originale recita
- Io chiedo quando sarà che un uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare e il vento si poserà -.
Ma in alcune versioni dal vivo cambiava.
Per mantenere il senso dell'originale ho pensato alla doppia negazione che determina affermazione:
- No, io non credo che l'uomo non potrà imparare a vivere senza ammazzare e che il vento mai si poserà ... -".
Ha sfidato grandi interpreti ...
"Non è stato facile reinterpretare Battisti. Mi ha colpito che la sua voce sui testi surreali di Panella fosse priva di alcun tipo di sentimentalismo.
Ho lavorato per penetrare nel suo mondo.
E ho scoperto che le sue ultime canzoni il sentimento lo nascondono dentro: come un segreto da custodire. Hanno melodie che il confronto con i brani del suo passato ha reso difficili da apprezzare pienamente".
Del progetto originario sono rimasti due brani del rock europeo anni '70.
"Non potevo farne a meno. Sono due capolavori poetici che fanno parte del mio bagaglio culturale".
Ritornerebbe al festival?
"A San Remo sono grata. Oggi non rappresenta più la musica italiana, non è nemmeno un veicolo promozionale. Ci vorrebbe una rivoluzione.
Ma se mi invitassero come ospite, perchè no?".
Prossimo progetto?
Una tournée teatrale con queste canzoni e un secondo capitolo. Dalla scaletta sono restate fuori Col tempo sai di Ferré, Don Giovanni di Battisti.
Lo farò. Se avrò modo di incidere ancora ... ".


Le canzoni del CD:

1) Come un sigillo
Sagalambro, Battiato + Fresu

2) Al principe
Pasolini, Di Martino + Jakko Jakszyk

3) Un blasfemo
De Andrè, Bentivoglio,Piovani

4) La bellezza stravagante
Fossati

5) Atlantide
De Gregori+Jakko Jakszyk

6) Cosa succederà alla ragazza
Panella, Battisti

7) Islands
Sinfield, Fripp+Tim Bowness+Paolo Fresu

8) Febbraio
Pasolini, Di Martino+Fresu

9) Lindbergh
Ivano Fossati

10) Ecco i negozi
Panella, Battisti+Morgan

11) Auschwitz
F.Guccini

12) E' stato molto bello
Sgalambro, Battiato

13) Non insegnate ai bambini Gaber,Luporini

14) Golden hair
Joyce, Syd Barrett+ Tim Bowness



I Suoi Maestri
Pier Paolo Pasolini
Alda Merini
Fabrizio De Andrè

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Nel CD:
Battiato
Battisti
De Andrè
De Gregori
Fossati
Gaber
Guccini
Pasolini
King Crimson
Syd Barrett


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