
Roma
2000

26
Aprile 2000 - Silvia
Il
treno per Roma era colmo di viaggiatori che forse tornavano nelle loro
città dopo la breve vacanza. Io, invece, non tornavo...con l'animo pervaso
di felicità stavo per arrivare... Ho perso per un soffio un autobus e
per un soffio ho perduto l'incontro con lei che fino a qualche minuto
prima sedeva ad un
tavolino del bar di fronte al teatro insieme a Cristina. Il tempo ieri
è trascorso troppo velocemente, l'attesa non era attesa... Attorno a me,
insieme a me, persone diverse, voci confuse che s'incrociano parlando
di lei, della sua voce, della musica, della bellezza, dell'amore... Siamo
qui, tutti per lei; nello sguardo di Mariella, di Cristina e degli altri
scorgo lo stesso bagliore intravisto all'improvviso nei miei occhi riflessi
nella vetrina del teatro. Sono qui, una gioia immensa mi scuote dall'interno,
forse non espressa, ma percettibile. Il teatro è piccolo e molto bello,
e purtroppo molte persone sono lì in prima fila a dare solo sfoggio
di sé, ad apparire senza ascoltare e vivere le emozioni di una voce che
è davvero un dono del Cielo. Questa voce pervade tutto il mio essere,
mi scuote, i sensi sono tesi a cogliere le sfumature, le vibrazioni, l'emozione
che lei prova nel cantare e che traspare da ogni suo gesto. La sua voce...mi
avvolge completamente e mi coinvolge, mi sento cullare e poi trascinare,
senza opporre resistenza, im un mondo ricco di sensazioni, di pensieri
rassicuranti, a tratti sconosciuti... Aspetto quasi con ansia "Orleans",
so che stupirà la platea attraversando il corridoio centrale e cantando...in
quell'attimo le nostre vite si sfioreranno più dappresso.. La musica preannuncia
i suoi passi silenziosi tra di noi, nel buio della platea dolcemente si
intravede la sua esile figura che si fa sempre più vicina. Da lontano
mi raggiunge ancora una voce splendida, non filtrata dai microfoni, e
mi tocca il cuore, come sempre. Si, il mio cuore, batte con regolarità,
tranquillamente, ma è solo una calma apparente. Gli occhi rapiti dalla
sua bellezza, dall'eleganza, dalla dolcezza del volto e le mani fremono
sulla macchina fotografica, mi resta l'illusione di poter fermare in un'immagine quel
che forse le parole non riescono a descrivere. Qualche attimo di tensione,
"...la pioggia di settembre risveglia i vuoti della mia stanza...",
Alice si accascia alla tastiera, sembra quasi una posa, ma non può essere...la
musica si ferma. Claudio accorre sul palco e l'aiuta ad alzarsi; una pausa
accompagnata da un brusio sommesso della platea... Torna da noi, si scusa,
è capitato, e un lungo e caldo applauso l'avvolge e le dà la forza
di regalarci ancora un'emozion. Ora tutto è finito, la mia felicità è
velata da una tristezza fastidiosa.. Ma ecco, esce dal retro del teatro
sorretta da qualcuno, si ferma ancora con noi, ci sorride, e ripete che
noi siamo grandi, ringrazia..Grazie a te Alice che a me doni la felicità
assoluta.
C'è chi pensa che amare così una "cantante" sia una forma d'immaturità,
una follia..Bene, allora sono folle...ma felice.
SF

Un
Angelo sopra Roma di Cristina
Lorologio segna le 9 ed io sono già a Roma. Questa città, sempre
splendida, ha in questo giorno un profumo e un sapore speciali. Mi piace
esplorare i luoghi in cui Carla tiene un concerto e se già li conosco
(come in questo caso) in occasione di tale evento acquistano un colore
nuovo, profondamente mio. Magicamente posseduta dallemozione dellattesa
cammino per le bellissime strade di Roma facendone mio ogni angolo e consegnandolo
alleternità grazie allobiettivo della mia inseparabile amica,
la macchina fotografica. Il sole mi accarezza e sento in me una pace infinita.
Percepisco che è lo stato danimo giusto per prepararmi al concerto,
soprattutto ad un concerto come God
is my d.j.. Trascorro così tutta la mattinata e nel pomeriggio condivido
la gioia che sento crescere in me con persone carissime che sono lì, a
pochi passi dal Teatro Valle, per lo stesso motivo. Alle 20,30
si aprono le porte del teatro. Ad eccezione delle prime file che, come
spesso purtroppo accade, sono riservate per lo più a gente indegna di
ogni qualifica, il teatro è pieno di persone che amano Carla e la sua
Musica. Nella mezzora che precede il concerto incontro persone nuove
che mi sembra di conoscere da una vita e ritrovo volti di amici con i
quali ho già condiviso le stesse emozioni (un saluto speciale a Stefano
Pezzuto). Alle 21 le luci si spengono e dopo le prime note
di Yesus blood never failed me yet
appare sulla scena Carla, splendida sacerdotessa del Bello, sospendendo
il tempo. Con i sensi rapiti dalla sua Voce mi abbandono a momenti che
vorrei non finissero mai. Magistrale linterpretazione
di Where will I be? Non lavevo
mai sentita dal vivo. Un pezzo molto difficile che Carla esegue con una
passione a dir poco travolgente. Il
sole nella pioggia è il pezzo che mi regala le emozioni più intense.
Ho sempre amato quel brano, ma questa sera, non so perché, mi cattura con più forza. Quando si riaccendono le luci la
Musica continua nel suggestivo sottofondo di Unehiireke. Con il cuore colmo di Lei penso già a luglio. E mentre
passano le ore mi soffermo ad ascoltare, con immensa gratitudine verso
Carla, lalternarsi in me di gioia e desiderio:
gioia per quanto ho appena vissuto e
desiderio che tutto questo si ripeta al più presto.
Vorrei concludere con un ringraziamento particolare ad Emanuela Losi per
la sua grandissima gentilezza e disponibilità!
Cristina
Conversano
1999
11 Dicembre
1999 - Anna
L'ho pubblicato senza chiedere il permesso all'autrice perchè mi piaceva.
giorgia.
All'ombra della luce dei miei giorni normali,
un pò sì un pò no, in definitiva inutili, ho ascoltato Alice nella basilica
romanica di Conversano. Aveva freddo, nella sua camicina di seta indiana.
La sua voce stagliava nell'abside frammenti di luce, calling all angels.
In piedi, abbracciata a una colonna di marmo, ero là.
Anna
11 Dicembre
1999 - Maria
L'ho pubblicato come mi è arrivato in e-mail. giorgia.

Esiste una
differenza tra un Camel trophy o una prova di sopravvivenza ed i concerti
della Bissi, secondo voi??? A mio parere no e mi spiego.Tutto inizia
con il tam tam, oggi grazie ai potenti mezzi, via rete, con voci ed echi
che rimbalzano da una parte allaltra dellItalia dicendo che
Lei sarà qua o là, o altrove, in data più o meno precisa, in luogo da
definire, chissà, è probabile, è possibile.E già questo
mette a dura prova il nostro equilibrio psicologico, la nostra sanità
mentale, la nostra capacità intellettiva, perché ovviamente, non si può
perennemente vivere nel dubbio amletiano: cè il concerto della Bissi
o non cè il concerto della Bissi ??Siccome poi di concerti
la Nostra ne fa talmente pochi, quei pochi bisogna assolutamente riuscire
a seguirli. Ed ecco che tutte le nostre risorse vengono messe al lavoro
per cercare di scoprire larcano
Comunque
sia, è anche divertente tutta lattività che precede i fatidici giorni
consacrati alla nostra Carletta. Perché poi, diciamocelo, non appena si
spengono le luci sullaltare (non per essere blasfemi, ma di recente
è così) e compaiono i nostri eroi, ci si dimentica di tutte le fatiche
precedenti.
Come al solito, quindi, ho atteso il 30.11 per il concerto di Pordenone,
data a me congeniale vista la breve distanza, ma che pur tuttavia è stata
degna della tradizione, se non altro per lo strano metodo di vendita di
biglietti, nonché per la quasi totale mancanza di promozione su qualsiasi
organo di stampa della zona. Credo che a Pordenone non sia comparso nemmeno
uno straccio di manifesto che rendesse pubblico levento. Credo che
finirò i miei giorni senza riuscire a scoprire a chi si deve la difficoltà
nel trovare notizie sui concerti della Bissi, se è colpa del suo management
o di chi altro. Ma la cosa è cronica. Tornando
a Pordenone, là ho incontrato la mitica Cristina, con le devote Alessandra
e Katia la tedesca, che dalle prime ore del pomeriggio indefessamente
assistevano alle prove della Bissi, praticamente durate tutto il pomeriggio.
Questo
per me era il secondo concerto del God is my dj, dopo la data estiva a
Cividale del Friuli. Di diverso cera che si è svolto in un auditorium,
per cui allinizio ero un po scettica sul risultato finale,
in quanto il luogo non era ugualmente evocativo come una chiesa, e lacustica
avrebbe potuto risentirne.
Invece, per quanto riguarda questultimo
aspetto, la musica non ne ha risentito affatto, ed anzi la Bissi è apparsa
in ottima forma vocale, con unemozionante versione, tra le altre,
di Il sole nella pioggia, come di tutto il resto del repertorio, ormai
collaudato. Che dire, è difficile
trovare le parole per trasmettere le emozioni di un concerto così particolare
come God is my dj, dove le musiche antiche si intrecciano alle melodie
moderne, di diverso respiro, creando però unatmosfera unica e magica,
dove il filo che unisce il sacro ed il profano, lantico ed il moderno,
autori diversi ed eterogenei è dato dalla voce e dalla interpretazione
assolutamente perfette di una grandissima artista. Questo
viaggio di ricerca e di sperimentazione è stato ed è sicuramente difficile,
come scrive anche Francesco Messina allinterno del mitico cd appena
uscito, e sicuramente la capacità interpretativa di Carla, insieme alla
bravura dei suoi musicisti ed grazie anche a Francesco stesso hanno reso
possibile il realizzarsi di questo progetto, che dovrebbe trovare ben
più posto anche a livello di promozione e di pubblicità. Purtroppo
però le cose belle finiscono presto, e quando le luci si riaccendono resta
il desiderio di avere la possibilità di poter riprovare le stesse emozioni
prima o dopo.
Ogni tanto la Bissi esagera e così
pochi giorni dopo il fatidico 30 novembre, il tam tam annuncia che forse
ci saranno dei concerti in Puglia. Cribbio, la Puglia è un po lontana
per chi come me vive alle porte di Udine, ma insomma, se vieni tu vengo
anchio, e con il solito tran tran bissiano, della serie è sicuro
che cè o no, prenoto laereo per sabato 11.12 destinazione
Bari, per poi proseguire per Conversano. A me tutto
sommato è andata anche bene, ringraziando una volta tanto lAlitalia
perché non cerano scioperi, perché tutto era in perfetto orario.
Ma lindomita Cristina si è fatta un viaggio incubo tutta la notte
in piedi, a fuoco lento grazie alle mitiche ferrovie dello stato. Conversano
è un paesello in mezzo alla campagna credo, o qualcosa di simile, mi scusino
i pugliesi, che ho raggiunto a bordo di una Twingo noleggiatami da un
ragazzo che sarebbe venuto poi al concerto. I casi della vita.
La giornata era abbastanza bella,
fino alle 17.00 circa, poi il tempo è un po peggiorato, ma la stoica
triade (oltre a me e Cristina cera anche la crucca)
ha resistito immagazzinando tutto lumido possibile nellattesa
della Bissi. Che questa volta si è fatta ben attendere, raggiungendo la
bellissima chiesa alle 19.00 passate, provando pochissimo, prendendosela
con il microfono, con la tastiera che faceva le bizze, e congelandosi
Una
cosa è certa, non si possono fare questi concerti nelle chiese prive di
riscaldamento a metà dicembre!!! Una cosa
che ci ha fatto piuttosto incavolare è stato quello di scoprire che le
prime 5 o 6 file di posti erano tutti riservati per non si sa bene quali
personaggi, ai quali di sicura della Bissi non importava molto, certo
meno che a noi. Una di tali personaggi ha perfino osato confondere la
nostra con la ex moglie di Riccardo Fogli, non so se mi spiego, e colei
se ne stava seduta davanti a me, a momenti la meno
A parte
ciò, la chiesa in questione era molto bella, ed ha reso ancora più intenso
e suggestivo il concerto. Bello anche leffetto delle luci, pur nella
sua semplicità, particolare che per esempio a Cividale non cera
in quanto allora il concerto si era tenuto la sera presto ed essendo estate
linterno era troppo illuminato. Caldissimo il pubblico
numeroso che ha affollato la chiesa in ogni angolo. Questa volta qualche
manifesto in giro labbiamo visto !!! Il
bis è stato come sempre la bellissima Calling all angels, ma data la temperatura
glaciale e la tenuta inadeguata della nostra, che correva non appena poteva
a sedersi e a mettersi il giubbotto nel vano tentativo di scaldarsi, non
si è andato oltre al primo bis. Giusto
il tempo di andare a salutarla in canonica, luogo dal quale non riuscivamo
quasi ad uscire a causa di tutti quelli che si erano assembrati alla porta,
prima di avviarci alla ricerca di un luogo dove pasteggiare, perché si
può vivere anche di sola musica, ma anche lo stomaco vuole la sua parte,
ogni tanto !!!!!
Alla fine resterebbe solo il desiderio
di restare a seguire anche le altre date, ma purtroppo il dovere ci richiama,
per vivere bisogna, ahimè anche lavorare, e non cera nemmeno lo
sciopero degli aerei come scusa per non tornare.
Nellaugurarci un 2000 pieno
di Bissi, vorrei salutare in particolare modo ovviamente Cristina e Katia,
la Bissi se per caso passa per questo sito, tutti i musicisti, specie
il Simone che è quello più disponibile. Alla prossima avventura.Esiste
una differenza tra un Camel trophy o una prova di sopravvivenza ed i concerti
della Bissi, secondo voi??? A mio parere no e mi spiego. Tutto inizia
con il tam tam, oggi grazie ai potenti mezzi, via rete, con voci ed echi
che rimbalzano da una parte allaltra dellItalia dicendo che
Lei sarà qua o là, o altrove, in data più o meno precisa, in luogo da
definire, chissà, è probabile, è possibile. E già questo
mette a dura prova il nostro equilibrio psicologico, la nostra sanità
mentale, la nostra capacità intellettiva, perché ovviamente, non si può
perennemente vivere nel dubbio amletiano: cè il concerto della Bissi
o non cè il concerto della Bissi ?? Siccome poi di concerti
la Nostra ne fa talmente pochi, quei pochi bisogna assolutamente riuscire
a seguirli. Ed ecco che tutte le nostre risorse vengono messe al lavoro
per cercare di scoprire larcano
Comunque
sia, è anche divertente tutta lattività che precede i fatidici giorni
consacrati alla nostra Carletta. Perché poi, diciamocelo, non appena si
spengono le luci sullaltare (non per essere blasfemi, ma di recente
è così) e compaiono i nostri eroi, ci si dimentica di tutte le fatiche
precedenti.
Come al solito, quindi, ho atteso
il 30.11 per il concerto di Pordenone, data a me congeniale vista la breve
distanza, ma che pur tuttavia è stata degna della tradizione, se non altro
per lo strano metodo di vendita di biglietti, nonché per la quasi totale
mancanza di promozione su qualsiasi organo di stampa della zona. Credo
che a Pordenone non sia comparso nemmeno uno straccio di manifesto che
rendesse pubblico levento. Credo che
finirò i miei giorni senza riuscire a scoprire a chi si deve la difficoltà
nel trovare notizie sui concerti della Bissi, se è colpa del suo management
o di chi altro. Ma la cosa è cronica. Tornando
a Pordenone, là ho incontrato la mitica Cristina, con le devote Alessandra
e Katia la tedesca, che dalle prime ore del pomeriggio indefessamente
assistevano alle prove della Bissi, praticamente durate tutto il pomeriggio.
Questo per me era il secondo concerto
del God is my dj, dopo la data estiva a Cividale del Friuli. Di diverso
cera che si è svolto in un auditorium, per cui allinizio ero
un po scettica sul risultato finale, in quanto il luogo non era
ugualmente evocativo come una chiesa, e lacustica avrebbe potuto
risentirne.
Invece, per quanto riguarda questultimo
aspetto, la musica non ne ha risentito affatto, ed anzi la Bissi è apparsa
in ottima forma vocale, con unemozionante versione, tra le altre,
di Il sole nella pioggia, come di tutto il resto del repertorio, ormai
collaudato. Che dire,
è difficile trovare le parole per trasmettere le emozioni di un concerto
così particolare come God is my dj, dove le musiche antiche si intrecciano
alle melodie moderne, di diverso respiro, creando però unatmosfera
unica e magica, dove il filo che unisce il sacro ed il profano, lantico
ed il moderno, autori diversi ed eterogenei è dato dalla voce e dalla
interpretazione assolutamente perfette di una grandissima artista. Questo
viaggio di ricerca e di sperimentazione è stato ed è sicuramente difficile,
come scrive anche Francesco Messina allinterno del mitico cd appena
uscito, e sicuramente la capacità interpretativa di Carla, insieme alla
bravura dei suoi musicisti ed grazie anche a Francesco stesso hanno reso
possibile il realizzarsi di questo progetto, che dovrebbe trovare ben
più posto anche a livello di promozione e di pubblicità. Purtroppo
però le cose belle finiscono presto, e quando le luci si riaccendono resta
il desiderio di avere la possibilità di poter riprovare le stesse emozioni
prima o dopo.
Ogni tanto la Bissi esagera e così
pochi giorni dopo il fatidico 30 novembre, il tam tam annuncia che forse
ci saranno dei concerti in Puglia. Cribbio, la Puglia è un po lontana
per chi come me vive alle porte di Udine, ma insomma, se vieni tu vengo
anchio, e con il solito tran tran bissiano, della serie è sicuro
che cè o no, prenoto laereo per sabato 11.12 destinazione
Bari, per poi proseguire per Conversano. A me tutto
sommato è andata anche bene, ringraziando una volta tanto lAlitalia
perché non cerano scioperi, perché tutto era in perfetto orario.
Ma lindomita Cristina si è fatta un viaggio incubo tutta la notte
in piedi, a fuoco lento grazie alle mitiche ferrovie dello stato. Conversano
è un paesello in mezzo alla campagna credo, o qualcosa di simile, mi scusino
i pugliesi, che ho raggiunto a bordo di una Twingo noleggiatami da un
ragazzo che sarebbe venuto poi al concerto. I casi della vita.
La giornata era abbastanza bella,
fino alle 17.00 circa, poi il tempo è un po peggiorato, ma la stoica
triade (oltre a me e Cristina cera anche la crucca)
ha resistito immagazzinando tutto lumido possibile nellattesa
della Bissi. Che questa volta si è fatta ben attendere, raggiungendo la
bellissima chiesa alle 19.00 passate, provando pochissimo, prendendosela
con il microfono, con la tastiera che faceva le bizze, e congelandosi
Una
cosa è certa, non si possono fare questi concerti nelle chiese prive di
riscaldamento a metà dicembre!!! Una cosa
che ci ha fatto piuttosto incavolare è stato quello di scoprire che le
prime 5 o 6 file di posti erano tutti riservati per non si sa bene quali
personaggi, ai quali di sicura della Bissi non importava molto, certo
meno che a noi. Una di tali personaggi ha perfino osato confondere la
nostra con la ex moglie di Riccardo Fogli, non so se mi spiego, e colei
se ne stava seduta davanti a me, a momenti la meno
A parte
ciò, la chiesa in questione era molto bella, ed ha reso ancora più intenso
e suggestivo il concerto. Bello anche leffetto delle luci, pur nella
sua semplicità, particolare che per esempio a Cividale non cera
in quanto allora il concerto si era tenuto la sera presto ed essendo estate
linterno era troppo illuminato. Caldissimo il pubblico
numeroso che ha affollato la chiesa in ogni angolo. Questa volta qualche
manifesto in giro labbiamo visto !!! Il
bis è stato come sempre la bellissima Calling all angels, ma data la temperatura
glaciale e la tenuta inadeguata della nostra, che correva non appena poteva
a sedersi e a mettersi il giubbotto nel vano tentativo di scaldarsi, non
si è andato oltre al primo bis. Giusto
il tempo di andare a salutarla in canonica, luogo dal quale non riuscivamo
quasi ad uscire a causa di tutti quelli che si erano assembrati alla porta,
prima di avviarci alla ricerca di un luogo dove pasteggiare, perché si
può vivere anche di sola musica, ma anche lo stomaco vuole la sua parte,
ogni tanto !!!!!
Alla fine resterebbe solo il desiderio
di restare a seguire anche le altre date, ma purtroppo il dovere ci richiama,
per vivere bisogna, ahimè anche lavorare, e non cera nemmeno lo
sciopero degli aerei come scusa per non tornare.
Nellaugurarci
un 2000 pieno di Bissi, vorrei salutare in particolare modo ovviamente
Cristina e Katia, la Bissi se per caso passa per questo sito, tutti i
musicisti, specie il Simone che è quello più disponibile. Alla prossima
avventura.
Maria
Alice
in concerto
Per informazioni
su queste date rivolgersi a Agenzia Time Zone tel. 080 / 5581587.
Grazie a Gianni per l'informazione abaradan@freemail.it
11 DICEMBRE
Conversano (BA) "Cattedrale"
12 DICEMBRE Alberobello chiesa dei "Santi Medici"
13 DICEMBRE Altamura "Duomo"
14 DICEMBRE Ruvo di Puglia "chiesa di San Domenico"
I
concerti sono gratuiti e le date sono state prese al dettaglio dai quotidiani
dopo la conferenza stampa tenuta da Alice alla Rotonda della Besana a
Milano per la presentazione del CD "God is my D. J.". giorgia
Grazie
anche a Cristina per le informazioni.
Clusone
1992
Mi è arrivato via e-mail
e nonostante sia un concerto del 92 ho voluto che trovasse il suo posto
insieme ai più recenti perchè comunque un racconto su un concerto di Alice
da sempre emozioni! g.
11 Settembre
1992 -Marino
Avevo già visto diversi concerti prima di
quella data ma quello di Clusone (BG). L11 sette 92, mi rimarrà
impresso nella memoria (e nel cuore) per sempre. Era uscito già da due
mesi lalbum "Mezzogiorno sulle Alpi" e aspettavo con impazienza
linizio della tournée ma, come accade spesso con gli organizzatori
dei concerti di Alice, è molto difficile sapere le date con un margine
di anticipo tale da poter organizzare gli spostamenti. Unica traccia:
un articolo su un noto mensile musicale segnalava una serata per l8
luglio a Forlì in P.zza Saffi e altre date più lontane da me, che abito
in provincia di Siena. Telefono a Forlì ma nessuno sa niente: Né allufficio
turistico, né negli alberghi, né nei negozi di dischi. Ero a dir poco
disperato. Mi ricordavo ancora il concerto al teatro Colosseo di Torino
l8 12 90. Avevo vinto 2 biglietti ad un concorso radiofonico e non
ero potuto andare a causa di uno sciopero ferroviario. Ora dovevo andare,
a qualsiasi costo, ma come fare? Chiamo il comune della città Romagnola
e mi affermano che il concerto si è già tenuto il 5 al palazzetto. E ora?
Non mi restava che partire per la città in cui si teneva la data seguente
e.. meno male che mi decisi e partii! Così, la mattina dell11 presi
un treno per Firenze, da lì un espresso per Milano partito da Agrigento
il giorno prima arrivando sotto le volte della stazione centrale addirittura
in anticipo. Che fortuna! E invece no! Il regionale per Bergamo aveva
40 minuti di ritardo causa maltempo, la campagna bergamasca era tutta
allagata, lAdda era straripato. A Bergamo sbagliai autostazione
ma riuscii lo stesso a prendere lautobus giusto anche se con abbondante
ritardo, sotto un acquazzone torrenziale. Però, man mano che salivamo
in Val Seriana il tempo migliorava, spuntava il sole lasciando le nubi
più in basso e asciugando la pioggia. Forse era il primo segnale che tutto
sarebbe andato per il meglio ma anche se, ormai, laria era tersa
nel cielo, non avevo ancora la certezza che il concerto ci fosse veramente
e che lhotel avesse conservato la stanza prenotata. Insomma: tutto
era ancora incerto. Il primo manifesto di Alice lo vidi solo sul muro
dellultimo tornante prima di entrare in Clusone. Belle erano le
pinete, molto il traffico e il passeggio come si confà ad un sabato destate.
Mi precipitai in albergo e mi ritrovai in un ambiente accogliente e familiare;
dopo un bagno fatto per cancellare la stanchezza di 12 ore di viaggio
(dalle 5 alle 17) esco in cerca di certezze percorrendo un viale in vista
delle Prealpi Orobiche. In un negozio di dischi mi dissero che i biglietti
erano già stati ritirati (ne avevano prevenduti solo 64) e che avrei potuto
ritirare il tagliando direttamente allingresso. Salii verso il paese
e
fu una vera sorpresa, non credevo che fosse così carino. Le chiesette
romantiche, i balconi di ferro battuto pieni di geranei e laffresco
del trionfo della morte, che è lopera darte che rappresenta
il paese. Quella danza macabra mi apparve allegra, quegli scheletri che
ballano mi divertirono come fossero maschere di unopera buffa. Dalla
terrazza della parrocchiale si vedeva tutto il paese, contornato da boschi
di conifere che profumavano laria di resina, ancora odorosa di pioggia
appena passata, le colline ammantate di verde fino allo sbocco della Val
Seriana e del lago dIseo, verso Lovere. Ad un tratto fui rapito
dalla musica, erano le prove del concerto. Lo spettacolo si svolgeva nella
Piazza dellOrologio, uno slargo medievale pittoresco, porticato
e pieno di negozi artigianali e un orologio solare e lunare che batteva
ogni quarto dora. Il palco stava proprio sotto allorologio,
assistetti alle prove sedendomi su una panca di ferro. Il sole tramontava
dietro al palco, alle spalle di una cresta di monti fatta a sella che
sembrava una porta segreta dove il sole andava a nascondersi. Mi fermai
a telefonare sotto il portico e, dietro ad una transenna, sentii la protagonista
della serata parlare in inglese con Jekko Jakszyk. Era Alice! Passai quindi
di fronte allufficio turistico (usato come camerino) e la vidi,
ero già contento così. Stavano già scacciando la gente dalla piazza così
mi apprestai ad uscire passando dietro al palco, vedendo il batterista
Steve Jansen di spalle e tutta la sua collezione di bacchette. Due ragazzi
di Milano, accanto a me, furono i primi a vedere Carla venire verso di
noi. Uno di loro la salutò e la pregò di autografare tutti i libretti
dei cd che aveva con sé. Presi la palla al balzo e andai dietro a loro.
Alice stava firmando tutti quei libretti appoggiata al cofano della sua
auto. "Non ho la penna!" aveva dichiarato. Ma quel ragazzo ben
vestito laveva, eccome. Lei teneva in mano un grosso mazzo di chiavi
e autografava meccanicamente. "Quanti album che hai! Non ne ho neppure
io, alcuni!" disse. "Possibile?" fa lui "E sì,
questo qua, ad esempio non ce lho" rispose Carla, indicando
il libretto del suo primo album. "Devo scrivere la dedica in almeno
un album?" "Sì, magari!" "Come ti chiami?" "Massimiliano".
Io intanto stavo estraendo con non poche difficoltà dal mio marsupio,
il libretto di "Mezzogiorno sulle Alpi" e la penna, un po
mortificato nellaccorgermi di avere con me un solo libretto. La
stavo osservando: stivaletti grigi piccolissimi, jeans, camicetta fantasia,
un foulard orientaleggiante al collo, quasi come uno scialle, con molte
frange a nappa e un paio di occhiali da sole rotondi. Venne finalmente
il mio turno. "Io ho portato solo lultimo
" "Bravissimo!"
mi interruppe, sorridendomi, con uno di quei sorrisi intensi che solo
Lei sa fare. "Come ti chiami?" proseguì Alice. "Marino".
Normalmente devo ripetere il mio nome più volte prima di farmi capire,
lei invece scrisse immediatamente "A Marino, affettuosamente, Alice".
Tutta la tensione accumulata durante il viaggio tra alluvioni e insicurezza,
era completamente svanita. Ammirai quel libretto autografato per tutta
la sera, fino allinizio del concerto, tenendolo sopra il tavolo
mentre mangiavo un enorme pizza. Mi gustai lo spettacolo sotto lorologio
astronomico, con il sole che era già scomparso dietro a quella sella di
monti di cui ho già parlato, ma continuava a lanciare i suoi raggi nellimbrunire.
Alle nove lorologio batté i suoi colpi e, non ho mai saputo se la
cosa era combinata o meno, quei rintocchi servirono a dare il via al brano
"Lungo ritorno a casa". Steve Jansen prolungò il suono dellorologio
fin quando non comparve Alice sulla scena e intonò "il cielo è ancora
chiaro, il sole sta scendendo
". La magia era cominciata. Lo
spettacolo filò via veloce andando ad esplorare tutti i brani dellultimo
album, ricordo ancora i brividi che mi fece provare lascolto di
"Neve daprile", con il piano suonato in puro stile jazz
da Stefano Battaglia, o "Luce della sera", stilizzata come un
mobiletto giapponese. Ma fu "La recessione" molto applaudita,
seguita a ruota, per dare un senso di unione, a "Anìn a gris".
E fu qui che la platea si scatenò, nella serata che ormai si era fatta
fredda. "Brava io? Voi piuttosto, con questa temperatura!" Ma
lemozione personale la avvertii quando arrivò "Now and forever",
con il già citato Jakko Jaksyk ai cori, brano che dal vivo fa sempre un
altro effetto. Non era ancora passata questa emozione che iniziò la bellissima
"Cieli del nord", con la tromba di Bobo Romani. Naturalmente
non posso spiegare cosa provai sul momento, ma solo chi segue e apprezza
la musica e la poetica di Alice può capirmi. Il concerto terminò con "Nomadi"
(non serve dire altro) e "Il vento caldo dellestate",
suonata in maniera più Jazzata e sensuale del solito con il contrabbasso
di Danny Thompson. Fu annunciata come una canzone "vecchissima, che
da molti non canto più" e il pubblico, quello più superficiale, si
aspettava "Per Elisa", che reclamava già da due ore buone, ma
il successo fu assicurato. Me ne andai contento, avrei voluto sentire
anche "Laura degli specchi" dopo "Le ragazze di Osaka",
oppure il mio brano preferito, "Viali di solitudine", ma certo
non si può aver tutto in una sera soltanto. Sono passati sette anni da
quella sera, ho visto altri concerti in giro per lItalia, ma quello
di Clusone lo ricordo con particolare nostalgia. E dopo molto pensare
ho capito il perché. Quella giornata fu una ricerca in me stesso proprio
come molte canzoni di Alice invitano a fare. Un lungo viaggio, arrivando
alla meta proprio "alla fine della strada", degli attimi che
cercano "rifugio dentro al cuore" donando serenità e abbandono
dei sensi. Per non parlare del luogo, "allimbrunire, sulla
collina, tra i filari", "oltre le sottili nebbie della sera"
in un giorno destate, bagnati da una pioggia giovane.
Alice, grazie ancora
per le emozioni che ci regali.
27
09 99 Marino.
"God
is my dee-jay"
27/08/99 Bo-Est'99
inizio spettacolo ore 22:00

27/08/1999 Bologna
27/08/99 mi arriva un messaggio amico sul cellulare che mi informa che
in serata Alice si esibirà in "God is my D.J." la notizia è
riportata da "Il resto del Carlino" e la potete leggere sopra
dove si possono anche leggere le imprecisioni sulla sua musica e su chi
collabora con lei! Lo spettacolo è all'aperto e a Bologna piove ma dopo
aver chiamato un'amica, che mi informa del miglioramento delle condizioni
del tempo, decidiamo di metterci in cammino, la meta è il concerto! Per
la prima volta in vita mia sono felice di non aver visto Alice in concerto
perchè avrebbe dovuto cantare "Calling all angels" o un "Pie
Jesu" tra tavolini da bar e tavole da ristorante con uno stuzzicante
profumo di pesce fritto!
Il concerto è annullato, bene! E mi chiedo se dopo anni di musica meravigliosa
è questo che lei si merita, credo proprio di NO! Su chi sta dietro all'organizzazione
di Alice (dopo aver lavorato 13 anni in pubblicità) posso solo esprimere
un amarissimo NO COMMENT!
... la nota positiva della serata è data da chi ha diviso con me l'amarezza
dell'evento e dopo una pizza mandata giù a stento, tra una battuta e l'altra
il morale è tornato a livelli accettabili!
Un grazie di cuore a Giulia, Veronica, Marco e Paolo.
giorgia
29/08/1999 Milano
Cercando in Virgilio, indirizzata da Cristina, ho trovato che nella stessa
data, 27/08/99 e nello stesso luogo, alla "Salara" era previsto
il concerto di "Alix" (mai sentiti) www.virgilio.it/canali/musica/rockol/concerti/bologna.html
se fosse così ne sarei contenta anche se la mia opinione su chi sta
dietro all'organizzazione di Alice non cambia, infatti solo di due concerti
si è saputo qualcosa in anticipo per potersi organizzare e cioè la data
di Cividale, all'interno del Mittelfest e quella organizzatissima di San
Benedetto.
Ringrazio, inoltre, se fosse così, "Il resto del Carlino" che
mi ha fatto fare 200 km ad andare e 200km a tornare per mangiare una pizza
a Bologna (anche a Milano ci sono le pizzerie) ... la compagnia però era
comunque ottima e la delusione comunque è stata tanta.
giorgia
31/08/1999 Milano
La risposta de "Il resto del Carlino".
Ci perdoni per l'errore. Capita a chi è costretto a lavorare sempre di
corsa
in lotta con il tempo.
Grazie
Il mio commento:
Mi sbagliavo questi sono del soccorso Alpino ... si esagero, però sono
ignoranti perchè la funzione dei giornali è quella di informare e poi
al concerto non ero l'unica altra gente aspettava il concerto.
Va beh ... sarà per la prossima volta.
Il mio consiglio:
Con il resto del Carlino incartateci le uova!:)
-----Messaggio Originale-----
Da: <t>
A: <direttore@ilrestodelcarlino.it>
Data invio: lunedì 30 agosto 1999 10.48
Oggetto: Richiesta di informazioni
> Richiesta effettuata da:
> Giorgia
> e-mail:
> Egregio Direttore
> ho letto Venerdi sul suo giornale che nella stessa serata di Venerdi
a
Bologna ci sarebbe stato il concerto di Alice e all'ora ho deciso di venire
a Bologna da Milano per vederlo.
> Una volta arrivata il concerto era stato cancellato ma non solo forse
non
era neanche Alice.
> So che non bisogna credere a tutto quello che si legge sui giornali,
ma
almeno i concerti!
> Mi puo quindi chiarire la notizia riportata dal suo giornale.
> Cordiali saluti
> Giorgia
08/07/99
"il Violino e la Selce".
San Benedetto del Tronto.
17/07/99 al Mittelfest di Cividale del Friuli.
www.regione.fvg.it/mittelfest
30/07/99 a Catania
Piazza Massimo in occasione
dell'Estate catanese.
Informazioni: 095/7423216
Biglietteria: 095/314280
(Grazie a Cristina)
31/07/99 a Messina
in Piazza Duomo
informazioni:
090/675154 e allo 090/7722393
(Grazie a ... e a Stefano Pezzuto e Cristina )
30
e 31 Luglio 1999 "God is my D.J."
il racconto di
chi c'era.
Messina 31 luglio 1999
- Prove
31 luglio 1999 - Cristina
SICILIA E RITORNO IN 24 ORE (O POCO PIU)
E stato tutto così improvviso, tutto
così breve, intenso e meraviglioso, che ancora adesso ho limpressione
di aver fatto un bellissimo sogno. Dopo lo splendido concerto di Carla
a Cividale una voce interna (piuttosto insistente, devo dire) continuava
a ripetermi che non potevo rinunciare ad entrambe le date siciliane (per
Catania mi ero già messa il cuore in pace). Fra laltro non ero mai
stata in Sicilia e il pretesto mi sembrava il migliore
Così sabato
31 luglio, dopo una decisione maturata nellarco di non oltre ventiquattro
ore, sullIntercity Roma-Siracusa delle 8,10 comincia lavventura.
Questa volta non sono sola; il mio compagno di viaggio è Stefano che ringrazio
di cuore, anche per aver sopportato senza un lamento il fumo delle mie
sigarette (molto denso, data lemozione che mi dava poter assistere
entro breve ad un altro concerto indimenticabile). In un treno affollatissimo,
dove le persone si confondono con le valigie accatastate luna sullaltra,
i nostri miseri zainetti rappresentano sicuramente unoriginale variazione
sul tema "italiani in vacanza, tutti insieme appassionatamente ".
Larrivo a Messina è previsto per le 16,10 ma linevitabile
ritardo, giustificato anche dalla data del calendario (31 luglio, pieno
esodo estivo) ci fa giungere da Lei solo alle 18,00 passate. Che piacevole
coincidenza
proprio in tempo per assistere alle prove! Un matrimonio
che si celebra allinterno del Duomo di Messina e le campane che
suonano ripetutamente ogni quarto dora regalano due ore sicuramente
fuori dal comune e non prive di note comiche (Carla, sorridendo, canta
rivolta agli sposi un frammento di Dammi la mano Amore). Il concerto,
che ho potuto godermi da una posizione privilegiata (prima fila), inizia
alle 21,30. La splendida Piazza Duomo crea una cornice magica per questa
Musica che ancora una volta mi regala le emozioni più forti e indimenticabili.
La Voce di Carla mi entra subito nellanima e mi commuove, si diffonde
per la piazza ma non si disperde: ritorna sempre nel cuore. Anche il suono
delle campane non è più un elemento di disturbo, ma sembra accompagnare
con una sintonia straordinaria quella Musica toccante e suggestiva che
Carla fa sua con uno stile perfetto e insieme pieno di calore, umanità
e infinita dolcezza. Ore 0,25: Il concerto è finito da un po. Si
riparte per Roma. Sul traghetto diretto a Villa San Giovanni guardo Messina
di notte che si fa sempre più lontana. Ma lemozione è ancora vicina
è la sento vibrare dentro. E bellissimo! Si perde molto chi non
conosce quelle sensazioni opposte ma coincidenti di scuotimento e pace
interiore che la Musica di Carla, in modo incantevole, suscita
Messina 31 luglio
1999 - Prove
7,
8 e 17 Luglio 1999 "God is my D.J."
il racconto di chi c'era.
8 e 17 luglio
1999 - Cristina
Solo chi ama la Musica di Carla sopra
ogni cosa può capirmi se dico che questa sarà per me unestate indimenticabile.
Dopo quel breve, meraviglioso frammento del 5 giugno a Riccione, l8
luglio sono di nuovo sul piede di partenza. Meta: San Benedetto del Tronto.
Le previsioni del tempo non promettono nulla di buono: piogge e temporali
su tutte le Marche. Niente di preoccupante se il concerto si svolgesse
al chiuso. Ma si tiene in Piazza Bice Piacentini e così per tutto il giorno
sto con lo sguardo rivolto ad un cielo sempre più minaccioso. Qualche
goccia di pioggia non risparmia gli ultimi minuti delle prove, ma alle
21,30 il buio spegne anche le paure di un temporale imminente e le prime
note di Jesus blood never failed me yet danno inizio ad un altro
concerto da sogno. La sua Musica mi entra nellanima e vorrei non
finisse mai. Lacustica della piazza è ottima e Carla regala ad un
pubblico commosso e rapito unora e un quarto di emozioni vere e
intense. Dalla splendida Calling all angels che la sua voce unica interpreta
in modo sublime, fino alla sempre toccante Nomadi. Anche al di fuori di
una chiesa, il luogo sicuramente più appropriato per un concerto come
God is my d.j., Carla riesce a creare quella magica congiunzione fra cielo
e terra, umano e divino, che è poi il fine (perfettamente raggiunto) di
questo Concerto che trascina fuori dal tempo, in unatmosfera immateriale,
estatica e rarefatta. Di notte, in albergo, non riesco a dormire. Alle
2,30 si scatena un violento temporale, ma ormai non mi importa più nulla.
Ho ancora la sua Musica nella testa e il rumore dei tuoni conferisce ai
miei pensieri una nota quasi piacevole. Il giorno dopo piove ancora e
fa molto freddo (nonostante sia il 9 luglio). Mi aspetta una giornata
avventurosa: a causa degli scioperi ho il primo treno alle 19,10: ma non
cè nulla che mi spaventi. La lunga attesa in stazione è impercettibile
rispetto alla vastità dei miei pensieri, sospesi fra il ricordo della
notte precedente e lattesa del prossimo concerto che mi aspetta
a Cividale del Friuli il 17 luglio. Il 16 luglio sono dunque nuovamente
pronta a partire. Il viaggio è piuttosto tortuoso e scandito da cinque
cambi di treno: da Vallerano (dove abito) a Orte, da Orte a Roma, da Roma
a Mestre, da Mestre a Udine e, finalmente, da Udine a Cividale. Ma ne
vale sicuramente la pena. Il Friuli è una terra splendida e Cividale è
a ragione definita "la Perla del Friuli". Un luogo dincanto
dove regnano pace e Silenzio. Faccio mio ogni angolo di questo paese attraversato
dal bellissimo e suggestivo Natisone fino al giorno dopo. Il concerto
si tiene questa volta allinterno di una chiesa, precisamente della
chiesa di San Francesco, la cornice ideale per lo spettacolo di Carla.
Tutti i giornali parlano di Lei che ha il grande onore di aprire il Mittelfest,
una delle manifestazioni più importanti della Penisola. Nel pomeriggio
ho la possibilità di assistere "da lontano" a quasi quattro
ore di prove e già comincio a sognare. Il concerto inizia alle 18,30.
I biglietti sono tutti esauriti e molte persone in lista dattesa
da molto tempo sono costrette a rimanere fuori (duecento posti in tutto
sono veramente troppo pochi!!!!!!!!!!!!!). Lei è straordinaria, come sempre,
e il pubblico, pur nella sua compostezza, la premia con applausi intensi
e prolungati. Una nota curiosa: quasi alla fine dellesecuzione di
Madre Notte hanno cominciato a suonare le campane: una "voce fuori
campo" sicuramente non prevista che, nellambito di un concerto
di forte intensità mistica, ha regalato unemozione molto forte.
Per parlare del concerto di Carla bisognerebbe inventare parole nuove,
che comunque risulterebbero sempre inadeguate. La sua Musica pervade la
chiesa per quasi due ore; gli effetti acustici, sicuramente più ovattati
e "diffusi" rispetto ad un concerto allaperto, donano
limpressione di qualcosa di incantevole che giunge quasi da lontano
ma che, nello stesso tempo, riesce ad entrarti sotto la pelle (ho avuto
i brividi per tutta la durata del concerto). Non dimenticherò mai queste
notti magiche, queste vibrazioni uniche, la splendida voce di Carla che
è parte integrante della mia vita da ormai diciotto anni. Il 19 luglio
alle 22,00, seduta sulla scalinata che si trova di fronte alla stazione
di Venezia (dove sto aspettando il treno della notte), con lo sguardo
rivolto allacqua, ai vaporetti e alle gondole, ripenso con nostalgia
a questa meravigliosa estate e mi sento felice perché ancora una volta
la sua Musica mi ha lasciato un segno indelebile.
Cristina
Dalla
solita anonima (una tra le più fortunate che ha visto anche il concerto
di Longiano, ndr)
7 luglio
Cronaca di un tour Adriatico.......Non ci ha creduto nessuno , e io ho
smesso di insistere. " Davvero è del tutto casualela mia settimana
di ferie a Porto Recanati nel periodo in cui Carla è a San Benedetto del
Tronto". Lho ripetuto ad amici e conoscenti che non mi hanno
creduta , e cosi adesso sono quella " che arriva al punto di
andare in ferie dove canta lAlice ". Per chi non lo sapesse
le due località sono pressoche adiacenti.. circa... quasi.. cosa
saranno poi 80 km, non sottilizziamo!!!! Cosi il pomeriggio del
7 luglio stavo in spiaggia assorta nelle mie letture ( consiglio a tutti
" lAlchimista" di Coelho ) quando una telefonata amica
mi avvertiva che Carla si sarebbe esibita in "God is my dj"
la sera stessa a Longiano, vicino a Cesena. Decidere e partire è stato
tuttuno, perchè non stiamo parlando di un concerto "normale"
ma di questo straordinario momento che è assistere a "God is my dj".
A Venezia in dicembre prima e un breve assaggio a Riccione in giugno poi,
mi avevano lasciato il ricordo di una forte emozione che desideravo rivivere.
Il Teatro "Petrella" di Longiano ricorre spesso nei tour di
diversi cantanti italiani che lo utilizzano per i periodi di prove e generalmente
terminano con una prova generale aperta al pubblico. Le dimensioni sono
estremamente ridotte , e proprio per questo si ha la sensazione di essere
ad una riunione di famiglia piu che in teatro, se a questo aggiungiamo
il programma di " God is my dj", è indubbia lunicità della
serata di Longiano. Il programma di "god is my dj" è rispettato
dallinizio alla fine , pressochè nellordine di Venezia, la
musica avvolge una platea incantata ed eterogenea che inizialmente applaude
quasi " sottovoce" ma che dopo "Nomadi" concede piu
di due minuti ininterrotti di applausi, tanto che una sorridente ma stanchissima
Carla torna per ripetere " Calling all angels" non prima di
avere ringraziato il pubblico ed il "meraviglioso "teatro .
Sapro piu tardi che levidente stanchezza era dovuta ad ore
e ore di prove ininterrotte fin dal mattino. Dopo lo spettacolo diverse
persone laspettano per salutarla ( siamo tra laltro ben vicino
a Forli) e le esprimono i piu "svariati "
complimenti. Osservo da pochi metri, sei davvero stanca ; non saro
io a rubare altro tempo al tuo riposo.
8 luglio, pomeriggio.
San Benedetto del Tronto mi accoglie con un traffico caotico e fermo,
piu che una cittadina di mare per turisti mi sembrano i viali di
Bologna alla mattina!! Non riesco a trovare questa Piazza " Bice
Piacentini" che immagino di forma circolare con una palma al centro
( è pieno di palme qui!!). Intuito femminile ?? Infatti la piazza è piccola
, rettangolare e asimmetrica rispetto lentrata della chiesa. Si
chiama "Paese Alto" questa parte della cittadina piu antica
e rialzata . Ho la possibilità di assistere alla prove, seduta per terra
, per quasi unora. Mi sembra che Carla sia serena, ha un fare scherzoso
, ma come sempre è molto precisa e meticolosa nella preparazione con continue
richieste di modifiche al tecnico mixer. Poi si siede, come si sarebbe
seduto un qualsiasi spettatore in platea e rimane a lungo ad osservare
il palco. Le note volano nellaria nel senso letterale dellespressione!!Infatti
un vento insistente sposta e solleva gli spartiti di Carla e dei musicisti
; per la sera compariranno sui leggii utilissime mollette da bucato a
fermare tutto!!! Lo spettacolo ha inizio puntualmente ; osservo la meraviglia
sui visi dei miei vicini di posto , lo spettacolo è molto particolare.
Durante " Il sole nella pioggia " osservo una nuova e marcata
gestualità di Carla, assente nei brani precedenti, mentre il vento si
alza di intensità ma non disperde le sue parole. Allimprovviso sento
che la persona li a pochi metri , cantando si eleva ad una dimensione
diversa e a me sconosciuta, posso solo osservarla perche per seguirla
nella strada che ha intrappreso forse serviranno molti anni a venire.
Seguiro le briciole di pane come Pollicino nella favola ......
17
luglio 1999 -
Maria
Dopo una lunga attesa di mesi, finalmente il God is my dj tour approda
dalle mie parti. Loccasione è data dal Mittelfest 99, manifestazione
che si svolge ogni anno a Cividale del Friuli, e che questanno viene
aperta proprio dalla performance della nostra mitica Carla. Era da un
po che non avevo loccasione di vederla, a parte le partecipazioni
a programmi tv, così quando ho letto sui quotidiani locali che il 17 luglio
ci sarebbe stato il suo concerto, beh, ho detto "evviva !!!!".
Ormai la crisi dastinenza incominciava a farsi sentire
. Comunque,
verso la fine di giugno telefono allorganizzazione del Mittelfest
per avere informazioni e conferme sul concerto, mi dicono che i biglietti
verranno messi in vendita dal 7 o 8 luglio in poi, e di tenere docchio
i giornali per maggiori dettagli. Così faccio, aspetto, e giovedì 8 mio
fratello fa un giro per Udine alla ricerca dei biglietti, che non trova.
Quindi va direttamente a Cividale dove scopre che è tutto esaurito dal
primo giorni di vendita
Crisi di nervi della sottoscritta,
che comunque non si perde danimo e telefono di nuovo allorganizzazione
dove un tipo dalla voce calda e suadente mi dà i numeri di telefono delle
agenzie di Grado e Trieste. E lunedì 12, pomeriggio, incomincio
a formare i numeri di telefono di Grado, sono le 15.30 e nessuno risponde.
Panico
. Provo Trieste, e nessuno risponde
. Urla. Finalmente
alle 16.00 da Grado mi dicono che li hanno tutti prenotati, però di riprovare
il giorno dopo, non si sa mai. Proviamo con Trieste, e per fortuna mi
rispondono che hanno ancora qualcosa, ma che non prenotano. Così prendo
la macchina e via a 130 km/h fino a Trieste, con 40° e senza aria condizionata.
Ma nulla mi fermerà, nemmeno il traffico caotico della città, i suoi sensi
unici, ed in parcheggi introvabili. Dopo aver trascorso più tempo a cercare
il posto che non a percorrere i 70 km per arrivarci, finalmente riesco
a scoprire dovè lagenzia, mi fiondo e alleluja, ho il voucher
per il biglietto
. Finalmente arriva anche il sabato pomeriggio,
linizio del concerto è previsto per le 18.30, per fortuna i posti
sono numerati per cui non serve andare a cuocere sotto il sole ed il caldo
afoso troppo tempo prima. Cividale è una piccola cittadina, in questo
periodo chiusa al traffico cittadino perché il Mittelfest prevede manifestazioni
per le vie e sulle piazza, per cui parcheggio un po fuori e mi incammino
per trovare la chiesa giusta. Gironzolo un po per le stradine finchè
arrivo in una piazzetta dove vedo la macchina della Bissi e mi dico, sono
arrivata !!! Alle 18.15 aprono le porte ed entriamo. Il pubblico è piuttosto
eterogeneo, età media abbastanza alta, molti signori e signore che non
si sarebbero mai visti ad un concerto "normale, ma daltronde
non si tratta proprio di un concerto pop. Con estremo stupore (e gioia)
scopro che il mio posto è in 6 fila (quando ero allagenzia avevo
visto la piantina della chiesa allincontrario e pensavo di essere
tra le ultime file) e là in diagonale perfetta cè il posto dove
Lei canterà. Alle 18.40 un buffo ometto comunica che siamo già in ritardo
(beh che cosa sono 10 minuti ???), chiede a tutti di sedersi, intima di
spegnere (giustamente) i telefonini, minaccia di morte chi scatterà foto
con o senza flash senza autorizzazione e chi farà riprese video al di
fuori delle tv accreditate. Ma questi sono dettagli e tutti i fans di
Alice conoscono. Subito dopo entrano i musicisti, inizia la musica, ed
entra Lei. Pantaloni neri, maglietta grigio metalizzata con giacca nera.
E nuovo look. Come notavo allinizio, era un po che non la
vedevo, e quindi sono rimasta stupita a vederla con la nuova pettinatura,
capelli dritti e tirati indietro, ma poi non è che sia così importante.
E solo che per una vita conosci una persona con un aspetto, e quando
cambia ti sembra più strano, tutto lì. A parte queste noticine, i primi
brani ti rapiscono immediatamente e il pubblico segue in un silenzio religioso,
i primi brani si susseguono senza sosta, ma anche perché cè il timore
di "disturbare" latmosfera creatasi. Solo dopo la bella
Calling all angels esplode il primo applauso. La chiesa rende unacustica
perfetta, e la voce di Carla è stupenda, forte e calda, perfetta per il
repertorio che va a presentare. I brani più conosciuti sono tutti impreziositi
da arrangiamenti particolari, e per loccasione canta due brani cividalesi
del XIV secolo
sbagliando entrambi le volte lintonazione iniziale
(ma chi se ne è accorto???). Infatti in entrambi i casi, dopo aver cantato
il primo verso si rivolge ridendo verso Michele Fedrigotti e poi riattacca,
per poi spiegare sorridendo che a evidentemente non è riuscita ad avere
abbastanza tempo per provare i due comunque difficili brani (in latino).
E ovviamente lapplauso si fa più fragoroso. Durante i brani strumentali
esce di scena, e durante Il Refugees Theme prende la strada delluscita
per poi ricomparire tra il pubblico lungo il corridoio centrale della
chiesa cantando Orleans. Con Orleans finisce la parte più classica ed
impegnativa della performance, per passare al repertorio più "leggero"
con delle straordinarie versioni di Il cielo sopra il cielo; Il sole nella
pioggia, Transito, e per la gioia delle mie orecchie, Dammi la mano amore,
che rimane per me una delle sue canzoni più belle in assoluto. Ormai gli
applausi arrivano fragori e caldi alla fine di ogni pezzo, lei ringrazia
sempre sorridendo, come stupita dal calore e dallaffetto, ma come,
non lo sa che noi ladoriamo ???? E poi Nomadi, e quindi la fine
arriva troppo presto, quando ormai ci eravano immersi nellatmosfera
da sogno creata dal repertorio presentato. Ma chi ha il coraggio di lasciarla
andare via così velocemente? Ed infatti arrivano anche i bis, prima, per
farsi perdonare (non ce nera bisogno) quanto successo prima, ci
dice che tenterà di rifare i codici cividalesi senza sbagliare lattacco.
Ed ovviamente non sbaglia. Per ultimo ripropone il brano Calling all angels
(a quel punto per me poteva anche rincominciare tutto da capo). Purtroppo
però il concerto è giunto alla sua vera fine, le luci si riaccendono e
la gente inizia ad alzarsi. Vedo volti soddisfatti, e non cè da
stupirsi. Mai come in questa occasione credo che Carla abbia dato veramente
prova di quale artista sia, e la perfezione delle esecuzioni fa capire
il lavoro certosino che vi è stato. Un ovvio plauso anche ai bravissimi
musicisti. Ed anche se lo spazio delle chiese può risultare angusto e
non soddisfare le esigenze numeriche del pubblico, bisogna però dire che
la resa acustica è straordinaria, come probabilmente non succederebbe
in uno spazio diverso. Alla prossima occasione, quindi, spero quanto prima
possibile, perché non so per voi, ma per me la musica di Alice è di vitale
importanza
.
Maria
8 luglio 1999
ore 00:30 - Giorgia
Serata assolutamente fantastica!
Le note e soprattutto la voce di questa straordinaria cantante sono nel
vento e sono passate nel mio cuore e sicuramente nel cuore di Giulia (che
con immenso piacere ho finalmente conosciuto), di Cristina (euforica nelle
e-mail e travolgente di persona) e di tutte quelle persone che godendo
d' immensa fortuna erano tra quelle 400 (circa) che hanno seguito la serata.
Alice è stata, come sempre in concerto, fantastica oserei dire mitica
(ma è un termine che usano le fan ... e io non lo sono!), la sua voce
stupisce e con piacere ho riascoltato "Pie Jesu", "Nomadi",
"Il sole nella pioggia" ecc ecc ... e tra una nota e l'altra
il tempo vola e in un lampo vedo Alice avvolta tra molte persone salire
sulla sua auto e fuggire via (credo molto stanca). Ha sicuramente ragione
Giulia quando dice che è difficile dire a parole o scrivere delle emozioni
che questa straordinaria persona può dare a chi l'ascolta, quindi l'unica
cosa che posso scrivere è che chi non c'era si è perso qualcosa di straordinario
che io mi sono goduta dall'inizio alla fine ... e oltre!
giorgia

25/6/99
"Luce per la Poesia"
Centrale Enel di Fusina
Malcontenta
"Centrale Enel" il racconto di chi c'era.
Malcontenta (Venezia) 25 Giugno1999.
"Già il nome del luogo dovrebbe dissuadermi dall'intrapprendere questo
viaggio " pensavo tra me e me nel pomeriggio di venerdi' mentre concludevo
l'ultimo impegno di lavoro. Non era poi di conforto Isoradio che mi informava
di code chilometriche sulla A13 in nord, tratto inevitabile partendo da
Bologna. Date le mie scarse conoscenze informatiche, avevo escluso di
essere in grado di
scaricare ed utilizzare RealPlayer in tempo utile per la sera.......Non
restava altro da fare che partire. In perfetta solitudine, come per ogni
Viaggio. La centrale Enel è una cattedrale nel deserto ; dopo chilometri
di campagna senza indicazioni , è apparsa come un miraggio in un misto
di luci e torri. Una folla in movimento mi ha indicato l'accesso all'ambiente
dove si sarebbe svolta
la serata. Mi sono cosi' trovata all'interno di un grandissimo edificio
dove tra tubi, macchine e turbine, era stato ricavato un palco. Per chi
ha visto la serata in rete, non so come sia stato l'effetto; sul posto
era molto suggestiva l'ambientazione e l'effetto che
rimandavano le luci proiettate sui macchinari. Alle 21.45 ha avuto inizio
la serata, dopo la presentazione da parte del Direttore del Centro di
Poesia Contemporanea dell'Università di Bologna Davide Rondoni. L'idea
è stata quella di portare la poesia, coniugandola con le possibilità scenografiche
offerte dalla luce, dentro le centrali elettriche . La serata di venerdi'
era l'ultima di sei appuntamenti dal titolo "Le luci del tempo"ed
il filo conduttore dei testi era appunto quello della luce e del tempo.
Non mi dilunghero' oltre sul programma , che si puo' vedere nel sito www.enel.it.
La voce di Carla che legge i versi di Pound o Lagerkvist , non è possibile
spiegarla a parole, auguro a tutti di avere modo si sentirla un giorno.
Credo che davvero nessuna forma di espressione sia preclusa a Carla soprattutto
perchè in cio' che fa dimostra sempre
grande preparazione , certamente frutto di un lavoro di studio approfondito.
Buon lavoro Carla, per le meraviglie di oggi e per tutto quello che sara'
domani.
Ciao
(mi è arrivato via e-mail senza firma e così l'ho messo in rete).
5/6/99
"God is my dee-jay"
a Riccione il racconto di chi c'era.

Il racconto di Cristina
Mai come quando devo parlare di Carla
mi accorgo di quanto le parole siano insufficienti a descrivere qualcosa
che è pura emozione, dunque non raccontabile. Ma ci proverò ugualmente.
Linsufficienza delle parole è la prima cosa che mi ha colpita il
5 giugno a Riccione quando, nel pomeriggio, ho incontrato Lei per strada.
Avrei voluto fermarla per dirle tante cose, ma ho avuto il coraggio di
farlo solo di fronte al Palazzo del Turismo (dove qualche ora dopo si
sarebbe tenuto il concerto); dunque non cera più molto tempo e,
soprattutto, non sapevo più cosa dire. Così, con un filo di voce, mi sono
limitata a chiederle le date di San Benedetto del Tronto e di Cividale.
Le prove sono iniziate verso le 18:00 e sono durate quasi due ore: ennesima
conferma della professionalità e del perfezionismo di Carla che ha poi
fatto circa mezzora di concerto.
Seduta sui gradini del Palazzo del Turismo (forse qualcuno si sarà domandato
cosa stesse facendo quella scema che poi sarei io) ho ascoltato
quel poco che mi giungeva allorecchio delle prove. In realtà non
si sentiva quasi niente, ma questo per me aveva poca importanza; mi bastava
sapere che oltre una parete cera Lei che cantava.
Il concerto è iniziato verso le 23:15. Il palco era molto sobrio, solo
poche luci, come ultimamente avviene ai concerti di Carla. Ma quel buio
voluto è stato illuminato da 30 minuti (troppo pochi) di musica straordinaria,
come sempre del resto.
Mi accorgo di come mi risulti difficile commentare la musica che non ha
bisogno di alcun commento: va semplicemente ascoltata ed amata. Vorrei
però spendere due parole per la meravigliosa interpretazione dellOceano
di Silenzio di Franco Battiato. Con quel passaggio straordinario da tonalità
vocali molto basse a quelle liriche Alice mi ha regalato unemozione
indimenticabile.
Ed è con quelle note nella testa e nel cuore che già mi proietto alle
prossime date del tour (della serie: con Lei ovunque).
Vorrei concludere con un saluto carissimo a Giulia, Antonella, Marco e
alle altre ragazze che ho conosciuto a Riccione e delle quali ora (scusatemi)
non ricordo i nomi.
Ciao Cristina
TORNA
SOPRA
Sabato 5 Giugno.
Mi sono preparata alla serata ; si d'accordo che ci sarà Carla, pero'
si tratta del Premio Ilaria Alpi.
Questo nome mi ricorda subito la giornalista assassinata a Mogadiscio
e poi? E poi piu' nulla, perchè come ho modo di apprendere nel corso della
serata, il processo che si sta celebrando è totalmente ignorato dalla
stampa italiana. Volutamente ignorato. Personalmente ritengo che il
momento piu' sentito della serata, nonostante la presenza di Carla, sia
stata la dichiarazione dei genitori di Ilaria che di fronte ad una
esterefatta Federica Sciarelli (T3) hanno apertamente accusato i giornalisti
presenti di ignorare il processo , probabilmente per ordini superiori.
Forse non conosceremo mai le responsabilità italiane in questa vicenda.
L'ennesimo mistero italiano.
Dopo la presentazione dei servizi premiati dalla giuria, verso le 23.15,
Carla ha fatto il suo ingresso accompagnata dagli stessi musicisti di
dicembre. L'acustica della sala e l'impianto lasciavano un po' a desiderare,
meglio nelle chiese. Ha cantato per 25/.30 minuti, tra l'altro
"l'ombra della luce", " dammi la mano amore"
"nomadi" . Ha dedicato "nomadi " a tutte le
persone in viaggio ricordando Ilaria Alpi. La sala era tutta piena e l'applauso
finale è stato molto prolungato, lei ha ricambiato con uno dei suoi sorrisi
piu' belli.
E' sempre molto bello vederla, salutarla ed essere dovè lei è, pero' il
tema della serata era piu' importante sono contenta di essere stata presente
e aver potuto applaudire esprimendo la mia solidarietà alle affermazioni
dei genitori di Ilaria. A titolo informativo: il T3 regionale ieri ha
realizzato un servizio sulla serata omettendo l'intervista sul palco ai
genitori e non nominando neppure la presenza di Carla (... giornalisti!).
Per ora è tutto.
Ciao
(mi è arrivato via e-mail senza firma e così l'ho messo in rete).
TORNA SOPRA
Premio
Giornalistico
Televisivo
V EDIZIONE 1999
Sabato 5 giugno 1999 ore 21
Palazzo
del Turismo Riccione
V
edizione Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi
Premiazione e spettacolo
con TeatroPer
e la speciale partecipazione
di Alice
con il suo ultimo spettacolo God
is my dee-jay.
Presenta
la serata Federica Sciarelli
Regia di Pasquale
D'Alessio.
Dal "Corriere di
Romagna" di venerdi' scorso :
" Alice al premio Ilaria Alpi " !!!!!!
"La sera del 5 giugno propone "God is my dj" nell'ambito
della
serata finale del premio "Ilaria Alpi " a Riccione, teatro del
Turismo.
(Notizia raccolta
da Giulia via e-mail)
Luglio -
Agosto: prevista la ripresa dei concerti "God is my D.J."
(Alice in "SanRemo
Rock" Giulia via e-mail)
9 aprile
1999
Gommalacca
Tour - Recensione tappa al Forum di Assago
Estratto da it.fan.musica.battiato. Data: 10/04/1999
Autore: Marco P
QUESTA E' UNA RECENSIONE DEL CONCERTO CHE BATTIATO HA TENUTO IL 9/4/99
AD ASSAGO (MI).
ATTENZIONE: CHI PARTECIPERÀ AI PROSSIMI CONCERTI E NON VUOLE AVERE ANTICIPAZIONI,
NON LEGGA IL SEGUITO
Ieri sera ho assistito alla prima ufficiale del tour di Franco al Forum
di Assago (Mi) (da una posizione decisamente privilegiata: parterre, quarta
fila). Un Battiato che definirei a dir poco "scoppiettante"
si è esibito in uno spettacolo di due ore esatte, senza interruzioni,
in un Forum praticamente pieno o quasi. Non saprei esprimermi esattamente
sui numeri (non ho certo contato gli spettatori ...), però mi sembra che
la "densità" di pubblico fosse più o meno ai livelli di due
anni fa ("L'imboscata Tour 1997"), quando i giornali parlarono
di settemila presenze.
Lo spettacolo si apre con Battiato steso su un letto in movimento, che
via via appare alla vista, da dietro tendoni mobili semitrasparenti che
lasciano intravedere ma non vedere. Canta "Fornicazione". La
scena è surreale e di grande impatto. La band ai lati, lo spettacolo al
centro.
Durante il concerto, Sgalambro appare più volte qua e là, come un fantasma.
A leggere testi filosofici, da fermo e su una poltrona mobile. O a esortare
Battiato "a rimandare il suicidio". O a guidare una barca in
un mare fatto di effetti ottici, recitando l'inizio di "Shakleton".
O a fare da spalla a Franco in una canzone degli anni '70. O ...
Sui tendoni saliscendi si proiettano immagini, luci, ombre, a creare emozioni.
Come due anni fa. Più di due anni fa. Nella prima parte (dedicata per
lo più a "Gommalacca") Battiato si cambia magicamente più volte
d'abito, tra una canzone e l'altra. Per creare atmosfere. Per suscitare
sensazioni. Canta tutte le canzoni di Gommalacca, tranne "La preda"
e "Shakleton" (come detto, solo accennata da Sgalambro). In
alcune è accompagnato dalla danzatrice e coreografa cinese Li Rong Mei
(quella di San Remo, per intenderci). Cornice stupenda, che rende ancor
più magiche le atmosfere di "Shock in my town" e "Il mantello
e la spiga". Ma canta anche "Breve invito a rinviare il suicidio",
"Caffè de la Paix", "Strani giorni", "La cura".
E "Summer on a solitary beach", steso su una sedia a sdraio,
ora sotto il sole illusorio delle luci gialle, ora immerso in un mare
in cui "voglio annegare". E poi ...
Non mancano delle vere "chicche". Due canzoni anni 70 mai apparse
in un album e quindi praticamente inedite. Una di queste è "Paranoia"
che, dice, "ho scritto trent'anni fa e ha battuto un primato: è rimasta
per più di un anno in testa alla classifica delle canzoni più brutte".
Demenziale. Semplicemente stupenda. E poi "Stage door", in una
versione molto rock decisamente diversa da quella che appare nel singolo
"Il ballo del potere". E poi "No U Turn", dalla sperimentazione.
E poi le stupende "Mesopotamia" e "E ti vengo a cercare".
E poi ...
Poi si passa via via agli altri successi. Accenna "I treni di
Tozeur", ma a un certo punto si interrompe e dice: "No, no,
scusate un momento, fermi". Il pubblico rimane di stucco. "Lo
so che non è bello senza esserci prima messi d'accordo, però ... tra il
pubblico c'è Alice ... non approfittarne mi sembrerebbe ... Perché non
proviamo a chiamarla?". La scena è di quelle da ricordare. Tutto
il pubblico (della platea) che si alza e si volta indietro, cercando di
scorgere Alice. Un coro di incitazione che cresce sempre più, esortandola
a salire sul palco. La cosa sembra veramente improvvisata. Pensavi di
assistere tranquilla al suo spettacolo e guarda che bello scherzo ti ha
giocato Franco! Circondata dal servizio di sicurezza, riesce a raggiungere
il palco. Baci e abbracci. Il tempo di sistemare il microfono e il duetto
inizia. Come quindici anni fa. Straordinario.
E inizia la "fase
3". Franco esorta ad "abbandonare la valeriana" e ad "aprire
le danze". E via con "Voglio vederti danzare". Buona parte
del pubblico inizia ad alzarsi. Nascono anche momenti di tensione molto
seria tra il servizio di sicurezza e qualche esagitato che vuole a tutti
i costi raggiungere il palco (è la prima volta che mi capita di vedere
scene di questo tipo; nonostante questo sia il quinto concerto di Battiato
in dieci anni a cui assisto). E quindi "L'era del cinghiale bianco",
saltando "la solita sceneggiata in cui io esco e voi gridate bis
!". Che comunque poi non manca. Le luci si spengono, i musicisti
spariscono. Il pubblico urla in coro: "Franco, Franco, ...".
E Franco, come da copione, torna. Per regalare ad un pubblico sempre più
su di giri "Sentimiento nuevo", "Bandiera bianca",
"Cuccuruccucu" e, infine, "Centro di gravità permanente",
che conclude il concerto, con una borsa di acqua calda che appare sui
tendoni e i titoli di coda che scorrono: "Con la partecipazione di
Manlio Sgalambro, Impianto scenico: Luca Volpatti, ...". Unica nota
critica sul concerto: in alcuni casi si è sentita una certa povertà strumentale:
mancavano gli archi e i fiati, presenti invece due anni fa.
Una curiosità. Tra il pubblico, in terza fila, c'era Carla Fracci. Segno
evidente che Battiato ha estimatori anche tra gli artisti "classici".
In conclusione: grazie Battiato. Grazie di averci ancora una volta stupito.
Grazie di essere stato ancora una volta grande. Grazie di averci ancora
una volta regalato emozioni.
Marco P
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